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    COPPA PIACENTINA DOP

    La Coppa Piacentina DOP è la regina della salumeria dei nostri vicini di Piacenza. Apprendiamo da scritti dell’800 che “altro non è se non la collottola del porco conciata con circa 11 grammi di sale, 39 di pepe, 13 di cannella in polvere, 6 della stessa droga in canna e 6 di garofano per ogni peso, indi avvolta in una pelle di sugna, e strettamente legata”. È un salume dolcissimo, fatto solo con maiali pesanti padani. Il segreto è quello di calibrare correttamente il sale e gli aromi, lasciando quindi emergere la squisita dolcezza di questo salume invecchiato 6 mesi come da disciplinare.

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COPPA PIACENTINA DOP

Storia

Nasce nella pianura, sotto i 900 metri di altitudine e da sempre nelle cascine di campagna era considerato un piccolo tesoro da consumare solo nei giorni di festa o per fare un regalo importante. Era anche utilizzata dai proprietari terrieri come incentivo ai propri lavoratori a cui spettavano ogni giorno alcune fette – per incitarli al lavoro. I primi riferimenti scritti sono del 1800 e si parla di un salume di nome “bondiola”, l’attuale Coppa, ma la sua lavorazione era già conosciuta ai tempi dei Romani.



Conservazione

Come tutti i salumi in vescica, la forma migliore di conservazione è nel panno umido di acqua e vino bianco.

Abbinamenti

La Coppa Piacentina si sposa molto bene col pane croccante e con i vini piacentini quale il Gutturnio, meglio se frizzante, e la Malvasia. Se passate per una trattoria piacentina, chiedete se vi fanno la “bortolina”, un impasto di acqua e farina fritto nell’olio di oliva. Sembra unto, lo so, ed infatti lo è. Però è una delle cose più buona del mondo. Ve ne spiegheremo la ricetta nella sezione Ricette e Segreti.

I NOSTRI VINI