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    COTECHINO DI MODENA IGP

    Il Marchio di Tutela IGP per un prodotto con materie prime di qualità, ricetta tradizionale e lavorazione esclusivamente nel tipico territorio di origine: il Cotechino. I tagli nobili del maiale – spalla, collo, garretto, guancia – macinati, poi conditi e insaccati nel budello. È in questo modo che si ottiene il Cotechino, che prende il nome da “cotica”, cioè la cotenna, con cui viene fatto. Prodotto solo in alcune zone dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto, è famoso in tutta Italia soprattutto come cibo consumato durante il periodo natalizio. Viene commercializzato fresco o precotto.

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COTECHINO DI MODENA IGP

Storia

Il Cotechino é figlio dello Zampone, nato nel Cinquecento. L'invenzione dello Zampone la dobbiamo a Pico della Mirandola, grande umanista e filosofo. Ma in realtà chi inventò lo zampone fu il suo cuoco personale. Era il 1511 quando le truppe di Papa Papa Giulio II assediarono la cittadina di Mirandola che era alleata con i Francesi. I mirandolesi, per non lasciare i maiali al nemico, li ammazzarono tutti ritrovandosi poi con un'enorme quantità di carne da sistemare e smaltire. Fu così che il cuoco di Pico propose di utilizzare la pelle delle zampe anteriori dei maiali per conservare la carne macinata e speziata per una maggiore durata. E senza saperlo era nato lo zampone. Circa 100 anni dopo altri cuochi ebbero l'idea di utilizzare, invece della pelle delle zampe, le budella del maiale, dando così origine al Cotechino.



Conservazione

Il Cotechino fresco si conserva in frigorifero. Quello precotto invece, grazie anche al confezionamento in contenitori ermetici, non necessita del frigorifero: si conserva a lungo, anche a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto. Per quanto riguarda la cottura, quello fresco ha bisogno di più tempo, mentre per quello precotto bastano in genere 15-20 minuti.

Abbinamenti

Tagliatelo a fette spesse e servitelo caldo, accompagnato da lenticchie – il classico abbinamento delle festività natalizie – oppure con purè di patate, fagioli in umido o spinaci al burro. Vi consigliamo di abbinarlo a vini rossi frizzanti, come il Lambrusco o la Bonarda dell’Oltrepò Pavese.

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